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DANIELA NASCE'
Direttore Risorse Umane e Affari generali
Perché fa questo lavoro? Faccio l'imprenditrice per responsabilità sociale, non certo per soldi. M‘interessa costruire ed esser parte di qualcosa che appartiene a chi ci lavora come a chi ne fruisce, considerandola un'opportunità. Perché penso che la qualità delle persone faccia la differenza insieme alle chances che queste hanno. Credo che le persone siano il punto di partenza per cambiare la società. Il suo obiettivo più importante? Continuare a permettersi il lusso di essere una sartoria. Lavorare, per avere uno spazio in cui sia possibile ragionare su qualcosa fatto a misura sia del mercato sia dell'utente. Lo spazio che ci interessa è quello dove si possano proporre figure che anticipino gli spazi futuri. Che non guardino solo al contingente ma prefigurino modelli di evoluzione del lavoro, della società, degli interessi. Un mezzo per una classe dirigente del futuro che guardi ad un modello di cultura e di impresa che sia un po' più vicina a quello che sarà, piuttosto che a quello che è stato o che è nel presente. Per questo sviluppo e formazione sono due strumenti sulla stessa linea. Uno di programmazione per disegnare le linee di evoluzione, e l'altro in risposta ai bisogni di un territorio. La capacità che lei riconosce in se' come la più rilevante? Approccio positivo e volitività…credo. Vedere la realtà e pensare ad una soluzione costruttiva, mettendo insieme le esigenze di tutti. Anche attraverso le difficoltà considerare tutte le possibilità che da quella realtà possono scaturire… Una frase detta su di lei? Mi hanno detto di essere l'emblema di una perfetta snob, definizione forse vera se consideriamo l'accezione con cui è stata detta. Cioè Una che pur riconoscendo la sua estrazione culturale, lo status sociale e senza rinunciare alle proprie origini, non si chiude nel "suo mondo" ma si apre al confronto verso chi viene da un "mondo" differente. Se volessimo trovare un oggetto che la rappresenti quale sarebbe? Una moto da corsa: perché è un prototipo, e quindi unica. Perché le prestazioni dipendono dalla classe del pilota. Perché lascia libertà al pilota di esprimere tecnica e ricerca del proprio limite…..sarà per questo che il motomondiale è diventato una parte del mio lavoro?! Torna alla pagina Persone |
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